Crediamo di non sbagliare nel definire la Calabria una delle regioni più belle e suggestive d'Italia. Appena arrivati in questa regione si ha la sensazione di arrivare al mare, ed il mare ha avuto sempre un ruolo importante per la gente che qui vi abita. Due mari la circondano ed il punto più lontano dalla costa, è al massimo a cinquanta chilometri da essa. Dal mare sono sempre arrivati i popoli che nei secoli l'hanno conquistata, governata, distrutta, ma la Calabria è sempre risorta dalle sue ceneri, come l'araba fenice. Quattro mondi hanno influenzato e caratterizzato lo spirito degli abitanti del piede dello stivale d'Italia: quello greco, il normanno, lo spagnolo ed il borbone. Tradizioni antichissime costituiscono il bagaglio culturale dei calabresi, ed anche il nome Italia, è probabilmente nato qui.
L'anima occidentale nasce sulle rive del Crati e del Coscile. Sibari è la fucina di quell'anima che scopre il bello e persegue ideali di civiltà, polarizzando l'attenzione del mondo di allora e diventando maestra di vita. Fino a quasi tutto l'Ottocento, Calabria e Magna Grecia sono state considerate una cosa sola e quei tempi sono ancora ricordati dalle città di Locri, Reggio, Squillace, Caulonia, Metauro ecc.
Poiché i collegamenti con i centri più interni sono tutt'ora alquanto difficili, quelle zone sono conosciute solo da chi ancora vi abita, e l'immagine del retroterra rimane avvolta in un alone di incomprensione, di miti e di leggende che l'osservatore frettoloso non si sforza di penetrare, preferendo l'immagine di sole, vita, serenità che soltanto l'estate splendente può offrire.
La realtà geografica calabrese è caratterizzata da una forte frammentazione di panorami, da un continuo mutare di scenari e di orizzonti, ed anche il clima è molto differente da zona a zona. I corsi d'acqua si riversano velocemente nel mare, non contribuendo al fiorire di attività umane, e costituiscono un grave rischio per alluvioni e frane sempre in agguato.
Tutte queste situazioni non hanno certo favorito, nel corso dei secoli, lo sviluppo della Calabria che ha accumulato nel tempo un grave ritardo che sarà difficile (ma non impossibile) colmare.
Dati Geografici della Regione Calabria
Regione dell'Italia peninsulare, la più meridionale della penisola italiana, la Calabria confina con la Basilicata a nord, affacciandosi sul Mar Ionio a est e a sud e sul Mar Tirreno a ovest ed è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina. Amministrativamente è suddivisa nelle province di Catanzaro (capoluogo di regione), Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria.
Superficie: 15.080 Km²
Abitanti: 2.043.000
Densità: 135 ab/Km²
Capoluogo: Catanzaro (97.200 ab.)
|
|
| Laghi |
Tra monti e folta vegetazione, il paesaggio calabrese è arricchito da tre grandi e splendidi laghi artificiali : Cecita, Arvo e Ampollino.
Il lago Ampollino, allungato sul confine con la provincia di Cosenza, ha una capacità di circa 60 milioni di metri cubi e alimenta la centrale elettrica di Orichella, sulla Sila.
Il lago di Arvo, creato mediante lo sbarramento del fiume omonimo, è situato nella valle che separa la Sila Grande dalla Sila Piccola. La sua capacità è di circa 70 milioni di metri cubi di acqua.
A pochi chilometri da Camigliatello Silano, poi, troviamo un altro dei tre grandi specchi d’acqua che fornisce energia al Mezzogiorno : il lago Cecita o del Mucone. Con una superficie di circa 20 Km quadrati, è stato creato mediante lo sbarramento delle acque del fiume Mucone, con una diga alta ben 50 metri.
Non sono poi da dimenticare il lago artificiale dell’Angitola, costruito sull’omonima piana , il lago Rumia, nei pressi di Gambarie, e il Lago Costantino nella valle del Buonamico, nato dallo sbarramento della fiumara del Buonamico, causato da una frana durante l’alluvione del 1973.
|
|
| Fiumi |
La Calabria è caratterizzata da corsi d'acqua che hanno per lo più carattere torrentizio, le cosiddette "fiumare". Si tratta di fiumi a letto largo e ciottoloso, impetuosi in inverno, tanto da causare rovinose alluvioni e molto secchi per il resto dell'anno.
Tra i corsi d'acqua maggiori, invece, il più lungo della regione è il fiume Crati. Sorge dalle falde Silane e s'inoltra fino alla conca di Cosenza, tra due ali montuose : quella della Catena Costiera ad ovest e quella della Sila ad est. |
|
| Monti |
Le zone montuose calabresi occupano ben i 2/3 dell'intera superficie regionale, inoltrandosi tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio. Dall'Appennino Lucano, sul confine con la Basilicata, si estende la Catena del Pollino,di cui fanno parte il gruppo dei monti di Lungro, Verbicaro e Orsomarso.
Alla dorsale sud-occidentale del Monte Pollino, si allaccia la Catena Costiera, che si spinge fino al Golfo di Sant'Eufemia, con profonde valli che si aprono sul litorale tirrenico.
Tra i più affascinanti gruppi montuosi della della regione c'è poi la Sila, il cui acrocoro comprende la Sila grande, al centro; la Sila greca a nord; la Sila piccola a Sud in territorio catanzarese.
L'Appennino calabrese prosegue con la Catena delle Serre, gruppo di montagne che prendono il nome di Gran Serra, Serra S.Bruno e Serra di Vibo Valentia e collegano la Sila all'Aspromonte.
Proprio quest'ultimo rappresenta il tralcio finale della catena appenninica, il cui fascino è rappresentato soprattutto dai contrapposti scenari che lo caratterizzano. Dalle colline a terrazze protese verso i due mari, si passa a picchi scoscesi e quasi inaccessibili su cui sorgono piccoli borghi, tipici dello scenario popolare calabrese. |
|
| Parchi |
In Calabria sono presenti ben tre Parchi Nazionali che risultano essere tra i più belli e ricchi d'Italia.
Parco Nazionale del Pollino : il suo territorio, esteso tra Calabria e Basilicata, si compone di tre sistemi di rilievo principali che, tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, si levano fino alle quote più alte dell'Appennino Meridionale. E' la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia (1993), e conserva e tutela sotto il suo emblema, il pino loricato.
Parco Nazionale dell'Aspromonte : è il lembo meridionale della catena appenninica. Abbracciando il Mar Ionio e il Mar Tirreno,s'inerpica, con la sua forma piramidale, fino a raggiungere i 2000 metri nella cima più alta (il Montalto), con altopiani di origine sedimentaria marina. I pendii scendonono verso il mare a volte con giganteschi terrazzi, altre volte con strette e suggestive vallate, animate dai più caratteristici corsi d'acqua calabresi, le fiumare. Tra la flora e la fauna del Parco sono presenti alcune rarità come l'aquila del Bonelli e la felce tropicale Woodwardia radicans.
Parco Nazionale della Sila : comprende i territori ricadenti nello storico parco Nazionale della Calabria (1968), tutelando aree di rilevante interesse ambientale in Sila piccola, Sila grande e Sila greca. Il paesaggio è la risultante di un particolare ambiente fisico, vario e scarsamente tormentato, sul quale si adatta una diversificata fauna, una complessa vegetazione ed una presenza umana moderata, che costituiscono sistemi interagenti. La caratteristica principale del parco è quella di avere alberi monumentali, modellati dal vento e dalle avversità,che evidenziano la strategica perennità dei boschi. |
|
| Coste |
La costa calabra corre per circa 780 km, tra il Mar Ionio e il mar Tirreno, offrendo svariati scenari di rara bellezza. A spiagge lunghe e dorate si alternano, infatti,insenature di sabbia e scogli, o alte rocce che cadono a picco sull'acqua. Tra golfi, valli e isolotti, la Calabria offre con le sue coste un paesaggio tra i più belli e ricchi del mediterraneo.
|
|