Progetti
La Rete dei Centri Visita
progetto della Rete dei Centri Visita del Parco dell’Aspromonte prevede la messa in funzione, l’integrazione e la promozione di nove strutture del Parco, ognuna caratterizzata da un’ area tematica specifica, al fine di promuovere e collegare i principali elementi attrattori di tutto il sistema territoriale aspromontano.
Tali strutture sono di vario tipo, alcuni centri visita ed altre porte di accesso delle quali una adibita anche a rifugio.
L’integrazione fra questi centri visita e le connesse azioni promozionali previste sono di tale portata da potersi ritenere un fattore in grado di apportare un significativo contributo all’immagine stessa del Parco.
Il progetto, oltre alla sua naturale valenza turistica, didattica e promozionale, consente un valido sostegno allo sviluppo socioeconomico delle popolazioni residenti nell’area protetta, obiettivo che rientra fra le finalità istituzionali dell’Ente Parco (art. 14 della L. 394/1991 e s.m.i). In particolare esso si prefigge di sviluppare economicamente tutto il territorio creando un sistema produttivo basato sulla una fruizione turistica sostenibile e sulla produzione tipica artigianale, agrosilvopastorale ed enogastronomica. Tale sviluppo dovrebbe frenare lo spopolamento di determinate aree interne, ridando vita a zone quasi completamente disabitate o comunque soggette a forte abbandono e consentendo di mantenere tradizioni e culture a rischio di estinzione.
Gli interventi previsti sono complementari tra di loro, secondo una strategia basata su tre tipologie di azioni:
• la creazione di un’offerta in senso lato principalmente ottenuta attraverso la costituzione di punti attrattori, costituiti dai centri visita, che dovranno essere allestiti e messi in funzione;
• l’integrazione dei singoli punti attrattori al fine di costituire una rete interconnessa in maniera fisica (attraverso la rete dei sentieri e per mezzo di collegamenti con mezzi di trasporto collettivo) e telematica;
• la promozione della rete così ottenuta, attraverso la predisposizione di pacchetti turistici, la creazione di un sito web e di un edizione stampata che contenga in sintesi i contenuti del sito.
L’ubicazione dei centri visita del parco e le relative aree tematiche sono riportate nella sottostante tabella:
Tabella 1 – Localizzazione e tema dei centri visita
Localizzazione Tema
Villaggio “De Leo” (Sant’Eufemia d’Aspromonte) Le fonti rinnovabili
Zomaro (Cittanova) Flora e banca dei semi
Gerace La Locride nella Magna Grecia
Bova Le culture minoritarie (i Greci di Calabria)
San Luca L’Aspromonte di Corrado Alvaro
Bagaladi Storia dell’olio di oliva
Carmelia (Delianuova) La fauna del Parco
Mammola L’archeologia industriale
Carrà (Africo) Centro di documentazione su Zanotti Bianco

Come si vede l’ubicazione è tale da coprire abbastanza omogeneamente l’intero territorio dell’area protetta, e i temi coinvolgono ad ampio raggio gli aspetti ambientali, storici, culturali e le attività produttive presenti nei Comuni ricadenti nel Parco.
Il tema attribuito ad ogni centro visita, è riferito alle peculiarità ambientali e naturalistiche del territorio, alla sua storia , alle sue tradizioni, alle sue specificità produttive, culturali e religiose.
Se qualcuno si chiedesse del perché della scelta dell’Ente Parco di realizzare, così tanti centri visita sul territorio, alla domanda si potrebbe rispondere che tale scelta forse nasce dall’esigenza di rappresentare al meglio una realtà tanto variegata, in merito alla quale, la scelta di rappresentarla per temi, certamente rende al massimo l’idea della consistenza del territorio, in termini di ricchezza del patrimonio ambientale e culturale presente. E’ stata proprio questa ricchezza, infatti, ad ispirare l’idea di realizzare attraverso la rete dei centri visita, una rappresentazione virtuale del Parco, leggibile da qualunque sito attraverso il collegamento in rete, un sistema di rappresentazione costruito ed implementato dal basso da soggetti veri, espressioni di realtà vere, di cui, solo un sistema di rete può garantire la necessaria integrazione e concentrazione dell’offerta, ai fini della fruizione.
Nell’ambito di tale quadro promozionale, divulgativo, didattico e turistico, sembra opportuno inserire nel contesto delineato anche la sede dell’Ente Parco in Gambarie di Santo Stefano d’Aspromonte, che sarà adibità a centro nevralgico di coordinamento della rete dei centri visita.
Alcune di queste strutture sono state costruite ex novo, mentre altre sono state o saranno adibite alla nuova destinazione d’uso dopo interventi di restauro di edifici di particolare pregio. La superficie dei centri visita è molto variabile: dagli 80 mq della struttura di Mammola, fino ai circa 600 mq e 900 mq rispettivamente di Villaggio “De Leo” e della struttura di Bagaladi.
La costruzione, oppure l’acquisto e il restauro, degli immobili dei centri visita e l’acquisto degli arredi è avvenuto avvalendosi principalmente dei fondi di bilancio dell’Ente o anche cofinanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Al momento l’unico centro visita aperto al pubblico è quello di Bagaladi. Per gli altri centri visita sono stati terminati o sono in via di conclusione i lavori di costruzione o restauro, ad eccezione di Villaggio “De Leo” e del centro visita di San Luca, che sono ancora in fase progettuale.
Proprio in questi giorni su proposta dello stesso Ente Parco, la Regione Calabria Dipartimento Politiche per l’Ambiente ha finanziato con fondi POR 2000/2007, per un importo di €. 925.000,00, un ulteriore parte del progetto necessaria a rendere funzionale tale rete. Oltre Bagaladi, per come già accennato è già attivo da qualche anno e a cui saranno effettuati gli ultimi ritocchi per renderlo funzionale completamente, saranno attivati grazie a tale finanziamento i centri visita di Delianova, Mammola e Cittanova. Inoltre sarà anche avviato il collegamento telematico fra i centri visita mediante l’implementazione di una rete e di un sito web. Più in dettaglio, ciascun centro visita sarà collegato in rete con gli altri ed avrà almeno una postazione disponibile al pubblico dalla quale sarà possibile navigare su un sito web appositamente implementato. Inoltre al fine di rendere accessibili i contenuti del sito web ad un pubblico più vasto possibile, sarà realizzata una edizione a stampa dei principali contenuti che possono essere trasferiti in formato cartaceo.