L’estrema bellezza di questa montagna è pari solo alla sua storia. Lo stesso nome “Aspromonte”, che significa “candido, bianco”, risale alle popolazioni greche della costa ionica che ammiravano le candide formazioni montuose del massiccio.
Le presenze storiche, artistiche e archeologiche, testimonianze della cultura di antiche civiltà, sono presenti ovunque nel territorio aspromontano.
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La chiesetta di San Leo, ad Africo, rappresenta uno dei pochi reperti basiliani esistenti in Aspromonte.
Bova assieme a Samo, Roccaforte del Greco, Bagaladi e Roghudi conservano forti caratteri della civiltà magnogreca. A Bova, inoltre, è possibile ammirare il castello normanno, da dove si domina la costa ionica. Il centro storico ospita antiche chiese medievali e dimore patrizie. |
Gerace, scrigno architettonico, custodisce importanti bellezze artistiche e naturali, come il castello, del XII secolo, le chiese di San Francesco e di San Giovannello e la Cattedrale le cui colonne provengono dai tempi locresi.
San Giorgio Morgeto custodisce importanti resti ellenici. Il castello medievale, la Chiesa di San Francesco e il Monastero di San Domenico sono preziosi splendori dell'arte.
Tra i santuari aspromontani, quello in assoluto più frequentato è il Santuario di Polsi, dove alla fine di agosto e nei primi giorni di settembre si celebra la festa della Madonna della Montagna. La processione caratteristica ed il folklore che anima i giorni della festa sono un tuffo in un misto di fede, sacralità ed antiche usanze pagane.
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